L’ARTE DELLA STREET CON LE ISTANTANEE: IL PROGETTO BOKETOKYO

BOKETOKYO

“Viviamo nelle città,

le città vivono dentro di noi…

il tempo scorre.”

Wim Wenders, The Act of Seeing

 

BOKETOKYO

di Michele Corleone

 

Bokeh è un termine del gergo fotografico, derivato dal vocabolo giapponese “boke” (ぼけo ボケ), che significa “sfocatura” e anche “confusione mentale“.

BokeTokyo è il risultato di un lento scivolamento nella matrice urbana della città di Tokyo. “Viviamonelle città, le città vivono dentro di noi… il tempo scorre”.
Osservo le fotografie nella loro infinita e intima (ri)produzione della realtà. Pulsare di luci. Strisce pedonali. Sguardi. Colori. Riflessi. Strade. Riesco a pensare a Tokyo solo come ad un insieme di frammenti, kakera no atsumariOrdino i frammenti per ricomporre l’insieme di quella realtà che fa scivolare davanti ai miei occhi porzioni di vissuto. Particolari, non sempre eterogenei, si fissano nella mia mente, si scompongono per riformarsi in un continuo susseguirsi di immagini. Guardare da vicino i frammenti riempie il campo visivo, circoscrive gli elementi alla loro essenza, saturando il vuoto (inteso come assenza).

 

Il boke, il fuori fuoco, si fissa nelle immagini, nell’intimità (reale) del suo gesto impreciso, volatile.

 

In BokeTokyo la sfocatura è “metafisica”, paradossale: (in)scrive un arco d’azione, delimita uno spazio, e nel contempo confonde i (propri)confini rendendoli indefiniti. Che spazio occupano i corpi, gli oggetti nello spazio? Che spazio occupano dentro di noi? È uno spazio definito o sconfina dai limiti della propria forma “visibile”? In BokeTokyo io registro la traccia di una forma sfocata, indefinita, dinamica, sdoppiata, la traccia di una forma che sconfina da se stessa per dilatarsi nello spazio, per lasciare traccia di sé nello spazio; la traccia di tutti i corpi che lo occupano e lo riempiono, questo spazio. Spazio occupato da un passaggio continuo. Passaggio come movimento, forma immobile ma in movimento nella mia percezione. Che cos’è questa traccia, quella distanza? Una dissonanza, un disturbo?

 

Identificare il corpo vuoto, il corpo di ciò che sta dietro e accanto e dentro al vuoto, che riempie il vuoto stesso, (ri)definisce ciò che non c’è, ciò che non si vede o che si crede di (non)vedere. La traccia è materia, la traccia è vuoto. È ciò che non siamo abituati a fermare, vedere, immaginare. Il boke diviene movimento in rapporto alla presenza e all’azione del vuoto e quindi modifica la percezione di spazio e tempo.

 

“Tecnicamente” la sfocatura è errore, imprecisione. Confusione visiva, confusione percettiva. Confusione mentale, appunto, boke. È trasparenza che rivela e produce smarrimento. Eco e paradosso spazio/temporale di un luogo-gesto che esiste e non esiste. Nothing Is True Everything Is Permitted

oltre il progetto

BOKETOKYO è un’esposizione di 30 fotografie polaroid scattate in Polaroid Type 1200 | istant film spectra e stampate in formato 40×46 cm e montate su DIBOND.

 

in mostra:

  • Marzo 2011 “BokeTokyo”, Roma, Galleria Doozo art & sushi, mostra personale (catalogo)
  • Ottobre 2013 “BokeTokyo”, Siena, Fortezza Mediceea, mostra personale (catalogo)

MICHELE CORLEONE

Nato a Milano nel 1968, ritrattista fotografico dai primi anni ’90, e filmmaker.

Metà anni ’90 a New York studia fotografia presso l’International Center of Photography (ICP), dove frequenta i corsi della fotografa parigina Gladys (personal Polaroid) e del fotografo Magnum Alex Weeb. Sotto la guida del fotografo cecoslovacco Antonin Kratochvil rafforza il suo personale linguaggio fotografico incentrato sul ritratto in bianconero.

Ha esposto in numerose mostre personali e collettive, suoi lavori sono stati pubblicati su riviste e quotidiani e case editrici italiane e straniere.

Ha collaborato con musicisti internazionali, e ritratto i maggiori scrittori del mondo.

Nel 2013 fonda la galleria fotografica di Roma INTERZONE GALLERIA.

Sue fotografie sono conservate al MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolodi Roma, nella collezione delle opere sul Living Theatre, e al MOCA Montecatini Terme Contemporary Art.

VUOI APPROFONDIRE?

BOKETOKYO di Michele Corleone
Softcover punched 1st edition
Ginevra Bentivoglio EditoriA (2011)
72 pages
25 Polaroids, 10 bw photos, 5 color photos, 1 color illustration
double binding point Singer 27,0 cm x 27,0 cm
italian, japanese
Limited edition / 300

 

Per il libro in edizione limitata [link]

 

Il libro-catalogo BokeTokyo con testi di Paola Scrolavezza, Hasegawa Junko, Yumeaki Hirayama, e Michele Corleone è edito in 300 copie numerate.

IL LIBRO

redazione

redazione@silver-age.net
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